giovedì 24 maggio 2018

Giuseppe Conte premier e i retroscena al Quirinale

di Osservatorio politico M5S

Dopo un’azione di disturbo contro il primo ministro indicato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega, finalmente Giuseppe Conte ha ricevuto dal presidente Sergio Mattarella l’incarico di formare il nuovo governo.


Sicuramente Conte ha commesso qualche leggerezza nel compilare il curriculum, ma chi lo ha attaccato così pesantemente aveva un unico obbiettivo: sabotare il nascente governo giallo-verde.

Ma poi occorre chiedersi: qualcuno ha mai visto il curriculum del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli? O del ministro della salute Beatrice Lorenzin? A rigore ci si dovrebbe chiedere: la Fedeli e la Lorenzin hanno un curriculum?

Il colloquio tra Mattarella e Conte è durato a lungo in quanto il presidente della Repubblica ha voluto prendersi il tempo necessario per porre delle precise condizioni prima di concedere l’incarico.

Come già avevamo previsto in un precedente articolo in cui si spiegava perché Mattarella è un pericolo per l'accordo Di Maio Salvini (articolo al quale non a caso è seguita la dura presa di posizione di Alessandro Di Battista contro il Quirinale), sono due le condizioni che il presidente della Repubblica  ha posto a Conte nel corso del colloquio.

La prima condizione è che il futuro governo garantisca totale obbedienza ai diktat della casta burocratica dell’Unione europea.

La seconda condizione è che l’Italia si mantenga incondizionatamente dalla parte degli Stati Uniti e della Nato.

Mattarella non ha gradito per nulla quanto ha letto nel contratto per il governo del cambiamento circa la volontà del Movimento 5 Stelle e della Lega di ridiscutere i trattati dell’Unione europea e di ritirare le sanzioni alla Russia, paese visto dalle due forze politiche come partner strategico dell’Italia (si veda al riguardo l'articolo dedicato a tre principi chiave del contratto).

Ecco spiegate le parole di Conte all’uscita dal colloquio con il presidente della Repubblica: “Sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia”.

A Giuseppe Conte gli auguri di buon lavoro, nel rispetto dell’accordo per il governo del cambiamento sottoscritto da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e un semplice promemoria: gli elettori e le elettrici del Movimento 5 Stelle, che gli hanno consentito di ricoprire la carica di primo ministro, esigono dal proprio governo un reale cambiamento, totale trasparenza nelle scelte di governo ed estrema sobrietà nella vita pubblica e privata.

Il video con le dichiarazioni di Giuseppe Conte dopo il conferimento dell’incarico







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