sabato 12 maggio 2018

La trattativa tra Movimento 5 Stelle e Lega

di Osservatorio politico M5S

In queste ore la trattativa tra il Movimento 5 Stelle e la Lega per la formazione di un nuovo governo sta entrando nel vivo e, pur tra diverse difficoltà, sta procedendo verso un accordo.


La principale difficoltà risiede nella distanza tra i due movimenti politici su alcune specifiche questioni, come per esempio la questione Ilva di Taranto, che i grillini vorrebbero risolvere con la riconversione dell’azienda in nome della tutela della salute, mentre la posizione della Lega al riguardo è molto più sfumata e favorevole al mantenimento dell’Ilva.

Occorre osservare un aspetto fondamentale della trattativa: si sta svolgendo prioritariamente sulla composizione di un programma e non su una spartizione di poltrone di governo e di sottogoverno.

Due sono precisamente gli aspetti innovativi della trattativa: il primo è che grazie al Movimento 5 Stelle siamo di fronte a una trattativa centrata sui temi e non basata sulla classica logica spartitoria all’italiana, il secondo è che il Movimento 5 Stelle sottoporrà al voto degli iscritti il contratto di governo con la Lega.

Nel corso di una conferenza stampa al Senato dell’11 maggio, Davide Casaleggio ha molto chiaramente affermato: «Chiederemo agli iscritti al Movimento 5 Stelle di votare direttamente online il contratto di governo con la Lega» per la necessaria ratifica dello stesso.

Il richiamo fatto da Casaleggio alla ratifica dell’eventuale accordo di governo con la Lega evoca uno dei valori costitutivi del Movimento 5 Stelle: la democrazia partecipativa, che significa la possibilità per i cittadini di essere coinvolti e ascoltati nelle più importanti decisioni che riguardano il Movimento e il paese.

Le distanze tra il Movimento 5 Stelle e la Lega non andrebbero enfatizzate come stanno facendo in queste ore i principali quotidiani, forse con l’intento di sabotare l’accordo di governo, in quanto, aldilà delle differenze sui singoli temi, le due forze politiche sono accomunate da due elementi di notevole importanza: il sovranismo e il carattere antisistema.

E del fatto che il sovranismo accomuni le due forze politiche si è accorto anche il presidente Mattarella che, con un intervento del tutto inopportuno se non altro in quanto in spregio del risultato delle elezioni del 4 marzo, ha attaccato frontalmente il sovranismo a Fiesole in apertura della conferenza The State of the Union (10 maggio), chiamando tutti a difendere l’Unione europea delle caste e del privilegio: esattamente ciò contro cui il Movimento 5 Stelle vuole combattere.

Anche Antonio Tajani, il presidente di quel parlamento europeo i cui componenti sono mantenuti nel privilegio e nel lusso sulle spalle dei cittadini e contribuenti dell’Unione europea, nel corso della medesima conferenza ha avvertito: «Nell’Unione europea c’è attenzione per quel che accade in Italia».

A Tajani ha successivamente indirettamente replicato Di Maio: «Chi vede nell’ipotesi di governo Movimento 5 Stelle e Lega una minaccia per l’Europa forse vede una minaccia per la sua poltrona».

Grazie al Movimento 5 Stelle, con il supporto della Lega, si può formare un governo nuovo e sovranista: una vera rivoluzione per l’Italia.

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