mercoledì 13 giugno 2018

Alcune ragioni della sconfitta del Partito democratico


Perché il Partito democratico di Matteo Renzi è stato sconfitto alle elezioni del 4 marzo? Sono tre i fattori che più di altri hanno contribuito in modo determinante a tale sconfitta: articolo 18, Buona scuola e vaccinazioni.

E si tratta di fattori, come diremo, che sono accomunati dall’esprimere l’identità profonda del Pd di Renzi.

Primo fattore: la cancellazione dell’articolo 18 dello Statuto del lavoratori. Tale cancellazione voluta da Renzi non solo ha ridotto oggettivamente i diritti dei lavoratori (in particolare di quelli assunti dal 2015 in poi), ma ha avuto anche e soprattutto un valore simbolico: ha espresso lo schierarsi del governo dalla parte del capitale e ha inviato alle imprese il chiaro messaggio che sui lavoratori potevano avere “mano libera”. Messaggio particolarmente preoccupante in un paese come il nostro in cui dilagano fenomeni quali il lavoro nero e il caporalato.

Secondo fattore: la cosiddetta Buona scuola (che di “buono” ha ben poco). La “chiamata diretta” (ossia il fatto che i docenti vengano arbitrariamente scelti dai presidi) ha mirato a trasformare la scuola pubblica in una struttura verticistica e gerarchizzata secondo il modello dell’ “uomo solo al comando” (il preside). Senza poi dire delle migliaia di docenti costretti a lasciare i propri territori e i propri affetti per lavorare a centinaia di Km di distanza con uno stipendio di poco superiore ai mille euro in una condizione di sradicamento e di indigenza economica.  

Terzo fattore: l’obbligatorietà delle vaccinazioni introdotta dal decreto Lorenzin. Tale decreto rappresenta il tentativo autoritario di mettere in discussione quella che oggi viene avvertita come una libertà fondamentale: la sovranità sul proprio corpo e il diritto di decidere in autonomia se e a quali trattamenti sanitari sottoporsi. A prescindere da come la si pensi sulle vaccinazioni, è grave il fatto di pretendere di impedire a migliaia di bambini sani e di bambine sane di utilizzare quella scuola pubblica che i loro padri, le loro madri, i loro nonni e le loro nonne hanno costruito negli anni con il proprio lavoro e le proprie tasse.

I tre provvedimenti ai quali abbiamo accennato sono accomunati dall’esprimere una mentalità autoritaria e l’adesione incondizionata al neoliberismo mondialista, per il quale la libertà dei cittadini, i diritti dei lavoratori e i legami affettivi delle persone non hanno alcun valore: unico valore è il profitto, al di sopra di tutto e di tutti.  

Interessante osservare come con tali provvedimenti il Partito democratico abbia finito per colpire categorie di persone tradizionalmente vicine alla sinistra, ossia proprio una parte del proprio elettorato.

Gli insegnanti in Italia sono sempre stati apertamente vicini alla sinistra e i genitori che chiedono libertà di scelta in materia di vaccinazioni sono in buona parte legati a quella cultura ambientalista e verde che, almeno sino alla fondazione del Movimento 5 Stelle, è stata rappresentata prevalentemente nell’area di sinistra. E discorso analogo si potrebbe fare per le classi lavoratrici, tradizionale bacino elettorale della sinistra.

L’aspetto positivo dei tre provvedimenti è stato quello di aver permesso a tanti cittadini e a tante cittadine di prendere chiara consapevolezza della natura reazionaria del Partito democratico di Renzi e dell’esigenza di combatterlo a tutela di valori costituzionali quali la libertà (contro qualsiasi forma di autoritarismo) e il lavoro come fondamento della Repubblica (contro qualsiasi tentativo di asservire il lavoro al capitale).

2 commenti:

  1. Per me quello dei VACCINI è il tema principale della sconfitta del PD, fiero di aver dato il massimo contributo divulgativo. Speriamo presto una modifica del decreto che tolga l'obbligatorietà

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    1. Grazie per il suo commento. Si, il tema dei vaccini è stato determinante, anche sulla base di alcuni dati in nostro possesso. Se le interessa l'argomento, le consigliamo anche la lettura del seguente articolo:

      https://www.osservatoriom5s.it/2018/06/vaccinazioni-e-compito-del-movimento-5-stelle-e-giulia-grillo.html

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