domenica 29 luglio 2018

Vaccinazioni obbligatorie, Marcello Foa e linciaggio mass mediatico

di Alessandro Negroni

A prescindere da come la si pensi sui vaccini, l’attacco dei mass media a Marcello Foa sulla questione dell’obbligatorietà delle vaccinazioni esprime una mentalità totalitaria degna del Terzo Reich e fortemente nemica della libertà.

venerdì 27 luglio 2018

La rivoluzione di Beppe Grillo: referendum sull’euro e estrazione casuale di metà del parlamento

di Alessandro Negroni

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno innovato profondamente la politica italiana e, più in generale, hanno creato un nuovo modello di movimento politico, capace tra le altre cose di coinvolgere attivamente i cittadini e le cittadine.

giovedì 26 luglio 2018

Roghi di rifiuti: un plauso e un consiglio al ministro dell’ambiente Sergio Costa


La stampa di regime non ha dato il giusto rilievo a un’importante iniziativa del ministro dell’ambiente Sergio Costa contro un fenomeno che avvelena in modo duraturo l’ambiente causando gravi danni alla salute dei cittadini.

giovedì 19 luglio 2018

Il valore (non economico) del taglio dei vitalizi


Il taglio dei vitalizi di 1.240 ex deputati determinerà un risparmio di spesa di diverse decine di milioni di euro all’anno (si stimano 43 milioni di euro all’anno) ed è un successo ottenuto dal Movimento 5 Stelle.

sabato 7 luglio 2018

Vaccinazioni, nuovo totalitarismo e attacco del Times al M5S

di Alessandro Negroni

Lo Stato totalitario del XXI secolo non si presenterà con svastiche, manganelli e camicie nere, ma mirerà a prendere il controllo totale dei corpi dei cittadini in nome della “salute” e tale metodo costituirà il suo tratto distintivo: per tale ragione possiamo definirlo “Stato terapeutico totalitario”.

lunedì 2 luglio 2018

La fine della chiamata diretta: le dichiarazioni del ministro dell'istruzione

Il Pd di Matteo Renzi con la “chiamata diretta”, elemento qualificante della cosiddetta Buona scuola che affidava all'arbitrio dei presidi la scelta dei docenti, ha mirato a trasformare la scuola italiana in una struttura verticistica e gerarchizzata con un “uomo solo al comando” (il preside).