giovedì 19 luglio 2018

Il valore (non economico) del taglio dei vitalizi


Il taglio dei vitalizi di 1.240 ex deputati determinerà un risparmio di spesa di diverse decine di milioni di euro all’anno (si stimano 43 milioni di euro all’anno) ed è un successo ottenuto dal Movimento 5 Stelle.

Con la delibera n. 14/2018 dell'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati si è posto fine a uno dei tanti insopportabili privilegi che affollano il nostro paese.

Il valore del taglio dei vitalizi non è in primo luogo economico, ma simbolico: segna la fine di quella che potremmo definire l’età del privilegio.

Un’età in cui tante caste (non solo politici, ma anche diplomatici, boiardi di Stato, magistrati, esponenti del sottobosco governativo, ecc.) si sono riempite di privilegi di ogni tipo, economici in primo luogo, privilegi di cui sono assolutamente gelose e che difficilmente vogliono cedere.

Un’età in cui è sembrato normale che dei cittadini potessero avere degli stipendi faraonici a spese dei contribuenti italiani, mentre milioni di normali cittadini faticavano per arrivare a fine mese o per pagarsi una vacanza estiva.

Un’età in cui i privilegi sono stati spesso trasmessi a figli, parenti e amici, che, senza alcun merito e spesso sulla base di selezioni pilotate, si sono ritrovati ad avere incarichi di ogni tipo grassamente retribuiti. Non è un caso che l’Italia sia un paese bloccato dal punto di vista della mobilità sociale, cosa peraltro attestata anche dall’ISTAT. 

Troppi individui fanno la bella vita a spese del lavoro e dei sacrifici dei cittadini e delle cittadine del nostro paese.

Ora si tratterà di tagliare i vitalizi dei senatori e dei consiglieri regionali, e poi di mettere mano a tutti i privilegi delle caste (compresa una drastica riduzione degli stipendi d’oro e la lotta al nepotismo), ma il merito del taglio dei vitalizi dei deputati è quello di aver segnato una prima importante vittoria nella battaglia contro il privilegio.

E poco importa se nei primi anni (2019-2021) i 43 milioni di risparmio annuo stimato saranno accantonati per far fronte ai ricorsi dei privilegiati cui è stato tagliato il vitalizio.

Il Movimento 5 Stelle deve continuare con decisione nella direzione della lotta al privilegio, a prescindere da ciò che diranno i tribunali (che non si può escludere difenderanno i privilegi acquisiti dai potenti).


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