venerdì 27 luglio 2018

La rivoluzione di Beppe Grillo: referendum sull’euro e estrazione casuale di metà del parlamento

di Alessandro Negroni

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno innovato profondamente la politica italiana e, più in generale, hanno creato un nuovo modello di movimento politico, capace tra le altre cose di coinvolgere attivamente i cittadini e le cittadine.


Come osserva Beppe Grillo in un’intervista di oggi: «Il movimento ha fatto davvero dei grandi passi in pochissimo tempo, lo ha fatto grazie al web, grazie alla piattaforma Rousseau, che non è altro che un sistema dove la democrazia parte dal basso, dai cittadini. Qualsiasi persona si può iscrivere gratuitamente e votare una legge, proporre una legge, votare per il presidente o una modifica. Chiunque può entrare e far parte della politica. Questa è l’idea del Movimento. Dare strumenti a tutti i cittadini per poter partecipare. Oggi da un computer, uno smartphone, si potrebbero scegliere le cose importanti del proprio Paese. Non dall’alto, ma dal basso».

In queste parole si condensa uno dei valori fondanti del Movimento 5 Stelle: la democrazia partecipativa, l’idea che i cittadini e le cittadine abbiano il diritto di partecipare in prima persona alla vita politica e alle scelte politiche ed economiche fondamentali, l’idea che gli eletti siano veri “portavoce” della comunità e non “onorevoli” che rappresentano i propri interessi e quelli degli “amici”.

In linea con l’idea che sia la comunità dei cittadini e delle cittadine a decidere, Beppe Grillo si dichiara favorevole a un referendum sull’euro, la cui utilità risiede anche nel preparare l’Italia a qualsiasi scenario: «Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’Euro o no. Il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. [...] Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l’Euro cosi, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum».

E ancora: «Sarò sempre a favore di un referendum [sull’euro]. Il referendum è uno strumento. Il metodo più democratico che conosco è avere un referendum online, su tutti gli argomenti. Direttamente sul mio PC, sul mio smartphone, per ogni persona. Abbiamo bisogno che questa tecnologia sia disponibile. Questa è la vera anima del Movimento 5 Stelle. Dare degli strumenti, per tutti e poi essere biodegradabili. È un movimento biodegradabile. Quando i cittadini saranno più consapevoli e avranno la conoscenza e la volontà di come poter decidere e prendersi cura della loro vita, il movimento non avrà più senso di esistere. Scomparirà».

Il senso del Movimento 5 Stelle, come sottolinea Beppe Grillo, è quello di creare le condizioni che permettano ai cittadini e alle cittadine di decidere direttamente e senza intermediari sulla propria vita, sul proprio paese, sulle più importanti scelte politiche ed economiche.

E ciò significa restituire piena sovranità al popolo italiano contro quei poteri politico-burocratici ed economico-finanziari che dominano il sistema mondiale e che in nome del profitto vogliono mettere le mani sul nostro ambiente naturale, sulla nostra acqua, sui nostri corpi, sul nostro cibo, sui nostri mari, sul nostro patrimonio culturale.

Nell’intervista Beppe Grillo fa poi una proposta rivoluzionaria: estrarre in modo casuale i cittadini e le cittadine che devono sedere in una delle due camere (per esempio il senato) che costituiscono il parlamento.

Così Beppe Grillo: «Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos’è la democrazia quando meno del 50 % va a votare. Se prendi il 30 % del 50 %, hai preso il 15 %. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale. Io penso che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese».

Si tratta di un’idea realmente rivoluzionaria che permetterebbe di avere in parlamento una vera rappresentanza del popolo italiano e non soggetti scelti dalle segreterie di partito. Ricordo che, almeno sino all’avvento del Movimento 5 Stelle, il parlamento è stato sostanzialmente chiuso ai cittadini e alle cittadine, cui è stato di fatto reso impossibile candidarsi.

I partiti negli ultimi decenni hanno quasi sempre candidato persone raccomandate dalle segreterie di partito o dai potenti di turno, oppure, nella migliore delle ipotesi, amici degli amici, parenti vicini e lontani, ecc. I partiti tradizionali non sono stati strumento di partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla vita politica, ma al contrario hanno creato una casta che non ha rappresentato nulla se non i propri interessi e i propri privilegi.

Grazie Beppe Grillo per le tue parole! Il link al video con l'intervista di Beppe Grillo e il link alla trascrizione integrale dell'intervista.

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