giovedì 26 luglio 2018

Roghi di rifiuti: un plauso e un consiglio al ministro dell’ambiente Sergio Costa


La stampa di regime non ha dato il giusto rilievo a un’importante iniziativa del ministro dell’ambiente Sergio Costa contro un fenomeno che avvelena in modo duraturo l’ambiente causando gravi danni alla salute dei cittadini.

Intanto in queste ore brucia a Caivano, a nord di Napoli, uno degli impianti di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti più grandi del Sud Italia (non sappiamo se per un incidente o per atti dolosi).

In Italia vanno a fuoco centinaia di depositi di rifiuti (il primato appartiene alla Lombardia): si può trattare di impianti per il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti o semplicemente di capannoni trasformati (legalmente o illegalmente) in deposito di rifiuti, ma poco cambia.

Il gioco è semplice: i rifiuti, anche tossici e speciali, vengono ammassati in un luogo (per esempio un capannone), e poi “casualmente” (sic) tutto prende fuoco inquinando pesantemente l'ambiente.

I rifiuti anziché essere trattati (cosa che comporta elevati costi), vengono semplicemente fatti bruciare, con enormi guadagni per imprenditori senza scrupoli. Come dichiarato dal magistrato della Direzione nazionale antimafia Roberto Pennisi: “Bruciare è la migliore scorciatoia, quando vuoi guadagnare di più”.

Gli effetti immediati dei roghi dei rifiuti sono l’evacuazione di centinaia o migliaia di cittadini dalla zona interessata dall’incendio, gli effetti a lungo termine sono un pesante inquinamento dell’ambiente e danni alla salute collettiva.

Contro il devastante fenomeno dei roghi di rifiuti si deve segnalare ed elogiare l’ottimo intervento del ministro Costa: i siti di stoccaggio dei rifiuti diventeranno siti sensibili, cosa che permetterà controlli maggiori e costanti da parte delle prefetture e delle forze dell’ordine.

«Considerare i siti di stoccaggio dei rifiuti come siti sensibili  - afferma il ministro Costa - significa avere un’ulteriore garanzia preventiva per il cittadino e per l’imprenditore che può subire un eventuale danno, come nel caso degli incendi, purtroppo frequenti negli ultimi tempi, ai depositi di ecoballe: solo negli ultimi due anni ce ne sono stati circa trecento. Ringrazio il ministro Salvini per aver dimostrato sensibilità nell’accogliere la mia proposta».

Al ministro Costa oltre ai nostri complimenti per l’iniziativa, recapiteremo alcuni semplici consigli:

1) rendere obbligatori sistemi di videosorveglianza in tutti i siti di stoccaggio di rifiuti e nelle vicinanze (sistemi gestiti dalle forze dell’ordine, ma a spese delle imprese che vogliono occuparsi di rifiuti)

2) inasprimento delle pene e drastico allungamento della prescrizione per tutti i reati connessi al traffico e/o allo smaltimento dei rifiuti. Tali reati restano spesso impuniti a causa della prescrizione, vero punto debole 

3) ispezioni a sorpresa e senza preavviso per verificare il rispetto delle norme antincendio in tutti i siti per il trattamento e lo stoccaggio di rifiuti  

Restiamo in contatto! Entra nel gruppo Facebook Osservatorio politico M5S (già quasi tremila membri)


Nessun commento:

Posta un commento