domenica 29 luglio 2018

Vaccinazioni obbligatorie, Marcello Foa e linciaggio mass mediatico

di Alessandro Negroni

A prescindere da come la si pensi sui vaccini, l’attacco dei mass media a Marcello Foa sulla questione dell’obbligatorietà delle vaccinazioni esprime una mentalità totalitaria degna del Terzo Reich e fortemente nemica della libertà.

L’obbligatorietà delle vaccinazioni è diventata la nuova “fede”, il nuovo “dogma” che nessuno può permettersi di mettere in discussione, per nessuna ragione.

Come nessuno nella Germania di Adolf Hitler poteva permettersi di mettere in discussione il dogma della superiorità della razza ariana, così oggi in Italia nessuno può permettersi di affermare il primato della libertà di cura nei confronti delle vaccinazioni.

In un’intervista concessa qualche tempo fa, Marcello Foa aveva semplicemente detto: «In Svizzera i vaccini non sono obbligatori. [...] La gente può scegliere di non vaccinarsi, la popolazione non è particolarmente malata. E lo stesso avveniva in Francia fino a Macron».

Per il semplice fatto di aver messo in discussione l’obbligatorietà delle vaccinazioni, Foa è stato pesantemente attaccato dai mass media di regime. La Repubblica oggi titola: «Rai, il candidato presidente Foa finito nella tempesta anche per i vaccini».

Come è possibile “finire nella tempesta” per aver messo in discussione l’obbligatorietà delle vaccinazioni? Come è possibile “finire nella tempesta” per il semplice fatto di voler difendere la libertà di cura?

In uno Stato costituzionale di diritto fondato sulla libertà (ivi compresa la libertà di manifestazione del pensiero) non dovrebbe essere possibile subire un linciaggio mass mediatico perché si sollevano delle critiche o perché si mette in discussione qualcosa.

E invece è ciò che sta accadendo a Marcello Foa, che sta subendo un vero linciaggio mass mediatico per il semplice fatto di non omologarsi al pensiero dominante in materia di vaccinazioni.

Occorre allora chiedersi: cosa c’è dietro le vaccinazioni obbligatorie per essere in grado di scatenare tale linciaggio mass mediatico? Cosa rappresentano le vaccinazioni obbligatorie?

Le vaccinazioni obbligatorie, come già avevo scritto, sono il cavallo di Troia dello Stato terapeutico totalitario e uno strumento per “educare” il cittadino a considerare il proprio corpo come proprietà dello Stato.

Uno Stato che definisco “totalitario” in quanto ha come obbiettivo il dominio assoluto e integrale dei cittadini, dei loro corpi, delle loro menti e in quanto è dotato di una ideologia che pretende di imporre (al limite con la forza, ma preferibilmente con la persuasione occulta) come unica ed esclusiva “verità ufficiale”.

Uno Stato che è “terapeutico” in quanto da un lato opera di concerto con il medical industrial complex per estendere a dismisura l’ambito di competenza della medicina (si parla a tal proposito di “medicalizzazione dell’esistenza”, su cui si possono leggere gli scritti di Peter Conrad) e dall’altro trasforma la medicina in un potente strumento di controllo sociale che prende il posto della religione e del diritto nel controllo delle masse (come intuito chiaramente già negli anni Settanta dal sociologo statunitense Irving Zola).

La battaglia sulle vaccinazioni è di natura politica e si combatte tra i poteri burocratici, industriali e finanziari che rappresentano, sostengono e vogliono realizzare uno Stato terapeutico totalitario e i liberi cittadini che vogliono combattere tale tipo di Stato, tra chi vuole difendere la libertà e chi vuole soffocarla.

Si tratta di poteri che dispongono di enormi risorse economiche, nell’ordine dei miliardi di euro, in grado di orientare, condizionare e/o corrompere politici, medici, mass media, organizzazioni internazionali, ecc.

E così si spiega il linciaggio mass mediatico che sta subendo Foa in queste ore: difendere Foa significa allora difendere la nostra libertà contro quei poteri che la vogliono distruggere.

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1 commento:

  1. D'accordissima su tutto.Il ministro Grillo modifichi la legge Lorenzin.

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