sabato 11 agosto 2018

Lettera aperta ai presidi sulle vaccinazioni: vergognatevi


I rappresentanti dei presidi italiani hanno affermato di non voler aprire le scuole ai bambini e alle bambine senza vaccinazioni, prendendo una dura posizione contro Giulia Grillo, contro i valori della scuola pubblica e contro la libertà di cura.

Quelle dei rappresentanti dei presidi sono affermazioni vergognose e di tipo politico contro la legittima decisione del ministro della salute e del governo di ammettere tutti i bambini e tutte le bambine a scuola.

La scuola pubblica non è di proprietà dei presidi, la scuola pubblica non è a disposizione di questa casta burocratica, peraltro ben pagata mentre gli insegnanti e le insegnanti che sono in prima linea percepiscono miseri stipendi e sono costretti/e non di rado a lavorare a migliaia di km da casa.

La scuola pubblica italiana è aperta a tutti, la scuola pubblica non discrimina e non ha mai discriminato nessuno, nel solco dei principi fondamentali della nostra Costituzione e di quella  Dichiarazione universale dei diritti umani che all’articolo 2 recita: «Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di  colore, di sesso, di lingua, di religione,  di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione».

La scuola pubblica italiana è per tradizione inclusiva e accogliente, anche se ciò comporta spesso notevoli difficoltà per gli insegnanti e le insegnanti che si trovano di fronte a classi in cui sono presenti soggetti difficilmente gestibili da ogni punto di vista.

Ho visto colleghe uscire piangendo da classi in cui diversi studenti avevano atteggiamenti che non esito a definire violenti nei confronti dell’insegnante. Ho visto video su youtube in cui studenti sbeffeggiavano e disprezzavano i loro insegnanti. So di insegnanti che hanno subito e subiscono vere e proprie aggressioni o minacce nelle scuole.

La scuola pubblica italiana è in condizioni difficili, ci sono grandi problemi, mancano i fondi, insegnare è diventato sempre più pesante, soprattutto nelle scuole dei quartieri difficili e in quelle scuole di serie B (perché così vanno definite) in cui finiscono ammassati per esempio i figli di immigrati poco o nulla integrati.

Ma di cosa si preoccupano i rappresentanti dei presidi?

Si preoccupano di tenere fuori dalla scuola pubblica dei bambini sani e delle bambine sane. Tengo a sottolineare: sani e sane. Bambini e bambine i cui genitori, nonni, bisnonni, ecc. con il loro lavoro, i loro sacrifici e le loro tasse hanno permesso e permettono alla scuola pubblica italiana di esistere e ai presidi di incassare i loro grassi stipendi mensili.

Figli e figlie di nostri concittadini e di nostre concittadine cui la nostra scuola pubblica, secondo i rappresentanti dei presidi, dovrebbe dire: “Qui non dovete entrare, qui non siete i benvenuti, fuori!”.

E dire che in nome dell’inclusione e del rispetto del diritto all’istruzione la scuola pubblica (asili e scuole dell’infanzia comprese) accetta anche, per esempio, bambini e bambine sieropositivi/e, rispettando integralmente e giustamente la loro privacy.

E gli immunodepressi? Prima del decreto Lorenzin non abbiamo mai avuto problemi con gli immunodepressi. In paesi come l’Austria (senza obblighi vaccinali e con coperture, soprattutto in alcune zone, molto basse) non hanno alcun problema a tutelare la salute degli immunodepressi. Ecco, si prenda esempio dall’Austria. Senza poi dire che, almeno in alcuni casi, i soggetti che hanno ricevuto da poco le vaccinazioni hanno la possibilità di trasmettere la malattia per la quale sono stati vaccinati.

E gli insegnanti dovrebbero essere complici dei presidi nel tenere fuori dalla scuola bambini sani e bambine sane? Noi dovremmo sentirci minacciati da soggetti sani che vogliono entrare nelle nostre classi?

Penso che i rappresentanti dei presidi si debbano vergognare di quanto hanno affermato, penso che il mondo della scuola, con in testa gli insegnanti e le insegnanti, dovrebbe ribellarsi all’idea stessa di tenere fuori dalle scuole pubbliche dei cittadini italiani e delle cittadine italiane.

E più in generale penso che dietro l’insegna dei vaccini, le forze del vecchio regime, uscite sconfitte dalle elezioni del 4 marzo, stiano cercando di attaccare in tutti i modi e con tutti gli espedienti possibili il Movimento 5 Stelle con lo scopo di dividerlo al suo interno e più in generale di destabilizzare l’intero governo.

Giustamente la ministra Giulia Grillo ha colto come dietro le affermazioni dei rappresentanti dei presidi vi sia un attacco di tipo politico, definendo quella dei presidi “una polemica surreale”  e “l’ennesimo attacco politico contro di me” (così la Grillo ospite di Omnibus su La7).

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20 commenti:

  1. A me sembra vergogno il tentativo di etichettare un doveroso atto di gestione come un atto politico. In Italia non esiste un rapporto gerarchico tra gli organi di indirizzo politico e gli organi di gestione delle autonomie scolastiche. Inoltre il potere esecutivo e legislativo sono separati. Sia i dirigenti scolastici che i ministri della Repubblica sono soggetti alle leggi. Non si può attaccare i dirigenti scolastici solo perché hanno annunciato che intendo applicare le leggi in vigore. Non potrebbero fare diversamente in qualità di pubblici ufficiali e di dirigenti di istituzioni statali.

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    1. Non stanno affatto applicando la legge,non c e infatti nesduna legge in italia nemmeno la 119 che impedisce l iscrizione la frequentazione o che preveda l esclusione in quanto la costituzione permette la frequentazione a tutti son le circolari che non hanno valore legale e quindi nom possono modificare una legge che parlano di esclusione i presidi rischiano una denuncia, ricordo che oltre la costituzione ci sono leggi internazionali che difendono I diritti umani non e' ammessa la discriminazione se poi pensiamo che nelle scuole c e il libeto accesso a bambimi con hiv ed epatite(don protetti dalla legge sulla privacy) si ha paura di bambini sani? Siamo seri su,fino a prima del liuglio scorso stavano insieme senza nesdun problema ne epidemie in corso semmai il personale scolastico e' a posto con le vaccinaziomi?son curiosa di vedere cosa faranno quando tocchera a loro di rispettare il calendario vaccinale,intanto si informi bene su cosa dice la legge che non ammette ignoranza

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    2. Il ministro può emettere delle circolari e voglio ricordare che ci sono state riammissoni a scuola per decisione dei Tar. Ricordo che i presidi non legiferare ne'emettono circolari sull'applicazione di una legge!

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    3. Ci mancava proprio una tale ignorante al governo

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  2. Complimenti allauall'a dellartdell'a che nella logica grillina fomenta odio gratuito verso il nuovo nemico del popolo scolastico: i dirigenti.
    Ovviamente il tutto con un bel accenno di bufale. Ma l'autore dell'articolo ha presente quanto guadagna un dirigente e tutte le reapresponsabi che ha? Certo è facile generalizzare e dichiarare, senza riportare nessun dato, che lo stipendio di un dirigente sarebbe pari a quello di un manager di azienda...poi però basterebbe informarsi un attimo per accorgersi di come questo articolo costituisca un classico vile attacco a chi non la pensa come i pentacosi.

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    1. I complottardi contro il cambiamento che avanza (sic!) ora sono i ricchissimi Paperoni Presidi responsabili dell'emarginazione e dell'esclusione dalla scuola dei poveri fanciulli. Questo crede che siamo tutti scemi!

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    2. Ma come si stava prima della legge lorenzin? Pensate a questo con obbiettività.

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  3. L'estensore di questa "lettera aperta", lui sì, si dovrebbe vergognare per la falsificazione che da subito mette in atto, tirando in ballo, come fanno i manipolatori della verità il grande complotto dei presidi che "tengono fuori i bambini dalla scuola". I presidi devono rispettare le leggi (e prima di tutto la Costituzione) che tutelano la salute degli alunni e degli studenti, i presidi sono “per costante giurisprudenza della Cassazione Penale, (...) titolari di posizioni di garanzia dell’incolumità di tutti coloro che frequentano gli ambienti scolastici”. L'ipotesi della Ministra di fare classi differenziali per gli immunodepressi, quello sì che è un vero e proprio attentato all'inclusione, all'integrazione e alla continuità didattica: i fondamentali valori seguiti dalla didattica e dall'organizzazione che si praticano nella scuola italiana. Si vergogni chi ha scritto falsità non documentabili come quella dei "grassi" stipendi dei presidi i quali sono i dirigenti peggio pagati della Pubblica amministrazione a fronte di scuole sempre più complesse e difficili da gestire, con responsabilità sempre più gravi e grandi, con personale che spesso non è in grado di adempiere ai compiti assegnati sempre più numerosi. Altro che stipendi grassi: poco più di 800 euro al mese in più di un docente che, con 35 anni di lavoro viene retribuito con 1800 euro mensili. Dunque 2600 euro sono stipendio principesco per le responsabilità professionali, civili, penali e per i carichi di lavoro che sono divenuti insopportabili a causa delle vessazioni burocratiche subite dall'Amministrazione, subite, non praticate, non provocate dai presidi che tutelano alunni e studenti e garantiscono la qualità del sistema di istruzione di questo Paese. La vergogna è tutta del suo scritto, nelle sue parole che sono la falsificazione della realtà e di quello che è successo in fatto di obbligo vaccinale. La falsificazione, il complottismo, la propaganda manipolatrice sono evidentemente pratiche dominante nella estenuante insopportabile campagna elettorale messa in atto. Per ora.

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    1. La legge 119 non parla di esclusioni e anzi la costitizione dice chiaramente che la scuola e' aperta a tutti semmai sono le cirvolari clhe non hanno valore legale ma sono semplici comunicazioni tra PA e quindi non possono modicare la legge, I presidi vanno invontro a delle denunce pervhe' non stanno rispettanfo la legge in questo modo comunque sarebbe interessante sapere se loro hanno la copertura vaccinale e non solo loro ma tutto il personale scolastico vedremo quando tocchera a loro come saramno solerti nel rispettare il calendario vaccinale

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    2. Se i presidi devono rispettare le leggi e la salute degli studenti, allora dovrebbero chiudere l'80% delle scuole che non hanno adeguamento antisismico. Spero che in caso di terremoto, a morire sotto quelle mura siano i presidi che non si sono mai ribellati in favore della sicurezza antisismica. Chiaramente la maggior parte dei presidi è stata messa li dal PD e difende il padrone.

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  4. La non regolarità della documentazione attestante le vaccinazioni, non pregiudica in alcun caso l'accesso ai servizi della scuola dell'obbligo ed ai relativi esami, nel caso specifico della scuola dell'obbligo (DPR 355/1999 del 26 gennaio 1999, art. 1 comma 2), ne consegue per logica che nemmeno per i servizi educativi e scolastici del sistema 0-6 anni di età (asilo nido e scuola d'infanzia), dovrebbe farlo, perche' scopo della scuola e' di non compromettere le pari opportunità di educazione ed istruzione. L'istruzione e la socializzazione dalla nascita ai sei anni di età è infatti un fondamentale percorso di educazione, cruciale per un armonioso sviluppo psicofisico del fanciullo. La scuola materna è divenuta "scuola dell'infanzia" con il Decreto Ministeriale DM del 03 giugno 1991: “Orientamenti dell'attività nelle scuole materne statali” (art. 1, “vera e propria istituzione educativa”); la riforma cosiddetta "Moratti" (Legge nr. 53/2003), ha valorizzato rispetto alla scuola primaria dell'obbligo (Decreto Legislativo n. 59 del 19 febbraio 2004) la continuità educativa verticale della scuola dell'infanzia - già inserita nell'ordinamento statale dell'Istruzione - ed il cui statuto scolastico e non già assistenziale, è stato ribadito da pronunciamenti giurisprudenziali della Consulta (Sentenza n. 298, 2012), e sottolineato dal D. Lgs. nr. 65 del 13 aprile 2017 "Istituzione del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni", (articoli 1 comma 1, art 1 comma 3 lettera b) e lettera d), art. 1 comma 4. Il primo comma dell'art 34 della Costituzione e' di una chiarezza adamantina: parla di scuola aperta a tutti. In senso generale. Non solo di scuola dell'obbligo, di cui si parla invece al secondocomma come caso specifico. Essendo la materna divenuta scuola a tutti gli effetti, essa rientra, sempre a rigor di logica, nel primo comma dell'art.34 della Costituzione della Repubblica.
    Pertanto, essendo la Costituzionen insieme di principi e fondamenti giuridici di rango superiore rispetto ad una legge ordinaria dello Stato, come la L. 119/2017 e', ne consegue che un dirigente pubblico o un ufficiale di Governo, qualora ravvisi conflittualita', potrebbe e dovrebbe disapplicarla se essa generasse grave pregiudizio e danno al cittadino (minacciando diritti nell'immediato), perche' contraria al dettato costituzionale.
    Non sono giurista, ma le considerazioni fatte mi sembrano lapalissiane.
    Dr. Luca Scantamburlo
    Genitore e cittadino

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  5. personalmente non sono contrario alla vaccinazione , ma a quella selvaggia si . non sono un medico ma amo informarmi e credo sia assurdo creare questa situazione solo perchè le lobby dettano le agende politiche e la massa facilmente indottrinabile cade in questo gioco subdolo che mira solo a mettere i cittadini gli uni contro gli altri . nessuno può permettersi di lasciare fuori un bambino da scuola ..per me un atto profondamente fascista . Spero si arrivi presto ad una risoluzione sensata a questo problema che sta spaccando il paese . se la gente pensasse autonomamente non si avrebbe questo fanatismo di gregge

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  6. Quale virus dell'odio vi ha colpito? Negare la scuola a chi ha giustamente diritto a frequenterla, un diritto riconosciuto a livello costituzionale che si vuole negare a bambini sotto i 6 anni.
    L'autrice dell'articolo ha ragione da vendere. Non è ammissibile privare un cittadino italiano per di più bambino di un diritto presente e attuale per una ingiustificata paura di malattia futura. Ogni bambino ha il rischio di ammalarsi, compresi i bambini vaccinati, scarlattina,streptocpcco, virus influenzali vari, centinaia di migliaia di agenti infettivi non vaccinabili che dimostrano che un immunodepresso ha bisogno di misure di protezione diverse dall'esclusione scolastica di bambini SANI perché non vaccinati da 3 virus che forse chissà se....un domani potrebbero contrarre . Cosa facciamo per garantire il diritto alla salute escludiamo tutti dalle scuole perché tutti suscettibili di possibile malattia?
    I presidi d'accordo con questo abominio dovrebbero vergognarsi e sottoscrivo in pieno, non meritano di ricoprire il posto che occupano e non voglio che neanche un centesimo delle tasse che pago arrivino nelle loro indegne tasche,me ne frego di quanto guadagnano non meritano un centesimo. I presidi devono garantire il diritto allo studio e all'inclusione scolastica, non sono né mefici né politici. Del diritto alla salute non se ne preoccupino dato che probabilmente dono confusi in proposito volendo escludere bambini SANI dalle scuole. Assurdo...un bambino non vaccinato di epatite B non può entrare a scuola fino a che è sano...quando poi si ammala allora può entrare coperto da privacy...Ecco la logica contorta di chi vuole dettare legge sui figli di altri

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  7. I PRESIDI SO' TUTTI RACCOMANDATI DAL PD eheh

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  8. I PRESIDI SO' TUTTI RACCOMANDATI DAL PD eheh

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  9. ci mancava proprio una tale ignorante al governo

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  10. Tutti buonisti. Ma dov'è questi pericolo imminente questa possibile epidemia ? Ogni anno purtroppo ci sono delle piccole vittime pre dei casi isolati. (Parlando di vaccini) Solo con i governi di sx si sono inaspriti (se così si può dire) le vaccinazioni.
    Non esagerate e ragionate con la testa. Se fino a qualche anno fa bastavano 2 o 3 vaccini e la popolazione era in crescita ............... 1+1 fa 2

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  11. Non capisco questa filippica dei presidi e dei provax. Se i loro figli sono vaccinati di cosa si devono preoccupare?

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  12. I presidi stanno solo applicando L'art. 3 del DL 73/2017. In Italia l'applicazione delle leggi fa notizia

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  13. Non c’é problema, abbiamo già fatto retromarcia come i migliori partiti di governo, a stare lì si impara in fretta... buffoni!

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