mercoledì 22 maggio 2019

Programma M5S per le elezioni europee 2019

di Osservatorio politico M5S

Il programma in 10 punti del Movimento 5 Stelle per le elezioni europee del 26 maggio 2019.


Misure di sostegno economico alle Famiglie e al Ceto Medio

Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.

Incentivi alle imprese per inquinare meno
Diminuire l'inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Abbandono graduale delle fonti fossili, stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Europa plastic free.

Redistribuzione e rimpatri
I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

Lotta alla grande evasione in Europa: meno tasse agli italiani
Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.

Facciamo rientrare in Italia i nostri giovani fuggiti all'estero
Stop ai cervelli in fuga. Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Più investimenti dall'Europa su istruzione, ricerca e start up innovative.

Tutela del Made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente
Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e impediamo le delocalizzazioni selvagge con una legge europea apposita. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano.

Taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei
I privilegi nel 2019 non possono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo.

Investimenti per istruzione, sanità, infrastrutture e sicurezza del territorio
Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull'istruzione, la sanità e le infrastrutture.





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