sabato 8 giugno 2019

Verso il rimpasto di governo. Grillo, Trenta e Toninelli nel mirino

di Osservatorio politico M5S

Lunedì 10 giugno, salvo rinvii, si terrà un vertice tra Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini per discutere i nuovi assetti del governo.




Si tratta di definire le priorità dell’azione di governo per i prossimi mesi, ma anche di discutere eventuali sostituzioni di ministri e sottosegretari. Martedì 11 giugno è poi previsto il consiglio dei ministri che darebbe concretezza alle scelte politiche scaturite dal vertice del giorno precedente.

Nessuno parla esplicitamente di “rimpasto di governo”, anche perché si tratta di un’espressione che richiama la prima Repubblica, e tuttavia è probabile che nei prossimi giorni vi sia proprio un rimpasto di governo.

Salvini vuole che il successo elettorale alle elezioni europee si traduca in una maggiore visibilità della Lega nella coalizione di governo.

Per ottenere concretamente tale maggior visibilità, Salvini vuole che Conte e Di Maio accettino di dare maggior peso e priorità alle proposte della Lega da qui in avanti, inoltre, ma in via subordinata, valuta anche la possibilità di occupare alcuni ministeri con uomini della Lega.

Al momento i nomi che potrebbero saltare sono i seguenti, ma va detto che in queste ore Salvini sta riflettendo insieme ai suoi fedelissimi sull’effettiva convenienza per la Lega di avviare un rimpasto di governo e sulla forma da dare a tale rimpasto.

Danilo Toninelli: pur avendo commesso qualche ingenuità sul piano comunicativo, riteniamo non abbia fatto male al ministero, ma la stampa ne ha danneggiato immagine e autorevolezza dando grande risalto a sue vere o presunte gaffe. Visti tali problemi, Di Maio non si opporrebbe alla sua sostituzione, ritenendola a questo punto vantaggiosa per lo stesso Movimento. Salvini sarebbe interessato al ministero delle infrastrutture anche per accreditarsi come uno “sblocca cantieri” agli occhi del mondo imprenditoriale e acquisire in tal modo maggiore consenso.

Elisabetta Trenta: inserita pochi giorni fa da Salvini nell’elenco dei ministri che presentano “evidenti problemi”, insieme a Toninelli e Costa. Osteggiata da diversi ambienti militari (alcuni ufficiali hanno anche disertato la cerimonia del 2 giugno). Di Maio non ha apprezzato per nulla le critiche che il sottosegretario Angelo Tofalo (M5S) ha rivolto pochi giorni fa alla Trenta e intende difendere la posizione del ministro della difesa, soprattutto perché ritiene eccessivo che la Lega occupi interno e difesa. Salvini è molto interessato a tale ministero, ma non vuole rischiare la rottura con il Movimento. La Lega avrebbe già il nome del sostituto della Trenta: il sottosegretario Raffaele Volpi (Lega).

Giulia Grillo: diversamente da tutti gli altri ministri del Movimento 5 Stelle, sempre apprezzati e sostenuti dall’elettorato del Movimento, la Grillo da molti mesi è criticata, anche duramente, da parte del nostro stesso elettorato a causa delle sue ambiguità e incertezze sul superamento del decreto Lorenzin relativo alle vaccinazioni obbligatorie. Dopo le europee, anche Di Maio e diversi portavoce di spicco del Movimento avrebbero iniziato a rendersi conto di tale situazione e da qui l’idea di non opporsi all’eventuale sostituzione della Grillo, che anzi potrebbe essere “sacrificata” per difendere Costa e la Trenta. Salvini non è particolarmente interessato al ministero della salute, per quanto occupare una casella in più al governo possa pur sempre dare maggiore visibilità alla Lega. Sulla Grillo leggi anche Elezioni europee: crollo del M5S e responsabilità di Giulia Grillo

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5 commenti:

  1. se cambiano Toninelli la Trenta La Grillo e Costa, io non voterò mai più il m5s

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    1. Sono pesci fuor d'acqua,hanno promesso e non mantenuto o poco attivi e presenti.

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  2. Se ce ne sono, bisogna sostituire solo quelli che sono poco produttivi, assenteisti e disonesti. Il M5S non ha di questi soggetti, ma vediamo quelli della lega.

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  3. Giusto, sono persone oneste, poi le elezioni vinte dalla lega, non sono politiche.In ogni caso tre ministeri da cedere sono troppi

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