giovedì 29 agosto 2019

Intervista esclusiva a Davide Barillari (M5S). Importante assemblea dei portavoce M5S a settembre

di Osservatorio politico M5S


Intervista esclusiva a Davide Barillari (M5S). Imminente un'importante assemblea dei portavoce del Movimento 5 Stelle che si terrà a settembre a Bologna.

Alessandro Negroni (coordinatore dell’Osservatorio politico M5S) ha intervistato oggi 29 agosto il portavoce Davide Barillari (consigliere regionale M5S nel Lazio).




Alessandro: nella tua instancabile attività di consigliere regionale hai conosciuto molto bene e personalmente Nicola Zingaretti: cosa puoi dirci di lui?

Davide: da sei anni combatto Zingaretti nel Lazio e lo conosco bene: è uno che promette di tutto e poi non mantiene nulla, è totalmente inaffidabile. Quando Zingaretti parla sembra anche convincente, ma poi fa esattamente l’opposto di quello che dice. Oltre a essere inaffidabile, Zingaretti è uno che va avanti per slogan, ma a cui poi interessa ben poco del bene dei cittadini del Lazio.

Alessandro: per farci capire meglio il personaggio Zingaretti, puoi fare qualche esempio concreto?

Davide: Su “Mafia capitale” Zingaretti, ricevuti finanziamenti da Salvatore Buzzi  per la campagna elettorale, non ha risposto davanti ai giudici avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Sulla questione dei rifiuti Zingaretti e il Pd hanno fatto una vergognosa guerra a Virginia Raggi per metterla in difficoltà, anziché pensare a fare guerra a quel business dei rifiuti controllato da soggetti opachi che si arricchiscono senza minimamente pensare alla salute dei cittadini.

E poi le nomine clientelari come “modello” presente ovunque, anche nella sanità: direttori generali e primari di aziende sanitarie locali e strutture ospedaliere nominati non sulla base di una qualche forma di meritocrazia, ma in base ai legami con il Pd. Al limite incompetenti, ma raccomandati.

Credo possa bastare per capire il personaggio.

Alessandro: gli attivisti sono molto critici rispetto all’alleanza con il Pd che sta per far nascere un nuovo governo Conte. Da un punto di vista politico, quale rischio corriamo alleandoci con il Pd?

Davide: Il rischio è quello di perdere la nostra identità, e quindi di perdere tutto, alleandoci con un partito che  rappresenta quella casta che abbiamo sempre combattuto, che è coinvolto in molti scandali e che ha contribuito a distruggere il nostro paese. Non solo, da un governo con il Pd rischiamo anche di non portare a casa nessun risultato: il Pd è un partito subdolo, che teoricamente sembra più simile a noi, ma che in realtà è quanto di più lontano da noi si possa immaginare. Con la Lega, a ben vedere e grazie all’impegno di tutti, siamo riusciti a portare a casa dei risultati concreti, come il reddito di cittadinanza per fare un esempio. Non è comunque un caso che Gianroberto Casaleggio fosse arrivato a dire che sarebbe uscito dal Movimento se ci fossimo alleati con il Pd.

Alessandro: condivido quello che dici, tra le cose fatte dal Pd mi vengono in mente l’abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la riforma della “buona scuola” che  concentrava tutti i poteri nei presidi e anche quel decreto Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie che ha portato indietro il paese in materia di diritti di libertà e ha prodotto grottesche esclusioni di bambini sani dalle scuole (un tema quest’ultimo su cui ti sei impegnato molto). In fondo il Pd immagina una società in cui gli spazi di libertà e i diritti si riducono, anche se poi ci racconta il contrario. La mia domanda è ora: cosa deve fare il Movimento in questo momento? 

Davide: dobbiamo tornare ai valori fondanti del Movimento 5 Stelle, dobbiamo ripartire dagli insegnamenti di Gianroberto e di Beppe. Lo dico da tempo e lo dicevo anche quando è iniziato il difficile percorso con la Lega. Dobbiamo recuperare il contatto vero, costante e sincero con gli attivisti. Dobbiamo prendere insieme agli attivisti le decisioni, condividerle, e non dimenticare mai che siamo dei “portavoce” di una comunità di attivisti. È urgente rafforzare la riorganizzazione iniziata, anche per evitare scollature tra attivisti e portavoce. Dobbiamo tornare a mettere al centro la democrazia partecipativa, il nostro obbiettivo era e deve essere quello di costruire la democrazia partecipativa. Prima ancora che nei “palazzi”, dobbiamo essere al fianco dei cittadini nelle tante lotte che si combattono sul territorio a difesa dell’ambiente, della salute e della libertà.

Alessandro: sono tanti i portavoce fedeli ai nostri valori fondanti, ma se dovessi farmi un solo nome conosciuto a livello nazionale, chi ti sembra più vicino a tali valori e agli attivisti?

Davide: se devo fare un nome, farei quello di Alessandro Di Battista, che ha sempre mantenuto un forte legame con gli attivisti e che sa rappresentare quei valori originari e fondanti che ci caratterizzano. Sono quei valori per i quali gli italiani ci hanno votato.

Alessandro: l’alleanza con il Pd sta mettendo in crisi molti attivisti, anche storici, ed è necessario far fronte a tale situazione: sono previste particolari iniziative al riguardo?

Davide: tra circa una settimana è prevista un’assemblea tra portavoce del Movimento che si terrà a Bologna e dove si rifletterà sull’attuale momento del Movimento e di ciò che possiamo fare, anche a livello organizzativo. Dobbiamo rimettere al centro i nostri valori fondanti e la democrazia partecipativa, dobbiamo tornare a essere noi stessi.

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