domenica 1 settembre 2019

Intervista a Giacinto De Taranto, attivista M5S con più "meriti" in Italia

di Osservatorio politico M5S



Giacinto De Taranto, ingegnere aerospaziale, noto per essere tra gli italiani selezionati per la colonizzazione di Marte, è tra gli attivisti del Movimento 5 Stelle quello che nelle ultime europarlamentarie aveva il maggior numero di meriti in Italia.



Abbiamo posto alcune domande a Giacinto De Taranto: ecco le sue risposte.






Secondo lei il Movimento 5 Stelle sta facendo la scelta giusta ad allearsi con il PD?


Se volessi ragionare in maniera fredda, come un computer, direi che il M5S non avrebbe altra scelta se vuole restare al governo del Paese. La legge elettorale impone un’alleanza, o contratto di governo, con un’altra forza politica se da soli non si dispone dei voti necessari. Del resto, andare alle elezioni sarebbe un suicidio politico per il Movimento perchè il calo dei consensi è palese e questo comporterebbe una vittoria schiacciante del centro destra se non addirittura ritornare in una situazione analoga a quella di oggi. Ragionando invece da cittadino comune direi che, vista la situazione, sarebbe meglio andare a votare; siamo in democrazia, deve essere il popolo a scegliere. In ogni caso, qualunque mossa farà il movimento perderà inevitabilmente consensi.


Perché la flessione dei consensi del Movimento?


Sono stati fatti molti errori. In politica se non sei coerente con ciò che dici paghi un caro prezzo: non puoi dire mai con il Pd e dopo poche settimane sei seduto al tavolo con loro per un accordo di governo. Ma i consensi sono stati persi per le continue inversioni di rotta su alcuni punti fermi come la TAP, TAV, ILVA, l’obbligo vaccinale, la regola dei due mandati, i voti di fiducia, e altro ancora. Il Movimento 5 Stelle continua ad assomigliare e ad avvicinarsi sempre più a un partito da prima o seconda Repubblica nonostante il calo verticale dei consensi e le critiche che arrivano dalla base.


Lei è stato uno degli attivisti che ha portato avanti la battaglia contro il decreto Lorenzin, in linea con Movimento 5 Stelle, poi qualcosa sembra sia cambiato nel Movimento: cosa può dirci al riguardo?



Quando il Movimento era all'opposizione molti portavoce 5 Stelle hanno sempre dichiarato di essere per la raccomandazione e non per l'obbligo. Lo stesso ministro della Salute, Giulia Grillo, affermava di essere contro la coercizione definendo folle il decreto Lorenzin. Proprio per questa presa di posizione posso dire con certezza che molti italiani li hanno votati con la speranza di vedere modificata la legge n. 119/2017. Purtroppo, a distanza di un anno, non è cambiato nulla e quindi i bambini che non sono in regola con le vaccinazioni non potranno frequentare la scuola materna. Ciò ha creato molti malumori tra i tantissimi elettori che hanno sostenuto e sperato nel Movimento ma che adesso hanno perso fiducia e si sono allontanati. L' anno scorso sono state raccolte persino 100 mila firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, come prevede la Costituzione, ma neanche questo è servito. La problematica è stata sottovalutata e adesso si pagano le conseguenze.


Un'ultima domanda a proposito delle ultime primarie del Movimento 5 Stelle per scegliere i candidati alle elezioni europee. Lei era stato scelto dagli attivisti per essere candidato al parlamento europeo, ma è poi stato escluso senza aver ricevuto nessuna motivazione e per quanto fosse il candidabile con il maggior numero di meriti in tutta Italia. Si è fatto un’idea del perchè sia stato escluso?


Secondo il criterio di assegnazione dei meriti di Rousseau ero il candidabile più meritevole per rappresentare il Movimento a Bruxelles ma, dopo aver superato il primo turno e poche ore prima della seconda votazione online che avrebbe confermato la mia posizione in lista, sono stato eliminato. Ho chiesto diverse volte il motivo di tale decisione, ma nessuno mi ha saputo dare una risposta, e qui viene a mancare la trasparenza di cui tanto il Movimento si vantava. Ho persino consegnato di persona una lettera a Di Maio quando venne in visita ufficiale nell’azienda in cui lavoro ma non mi ha mai risposto. Personalmente credo che la selezione sia avvenuta non sulla base di criteri meritocratici ma in base alla vicinanza ad altri portavoce altrimenti non si spiegherebbe la risposta “ti devi far conoscere” alla mia domanda sul perchè dell’esclusione a una nota portavoce campana. Una cosa è certa, il movimento non è più quello di una volta.

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3 commenti:

  1. Forse il movimento è lo stesso di prima, solo che adesso si mostra per ciò che è realmente...

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  2. Conoscendo bene il M5S ed anche Giacinto posso dire con certezza che il movimento è uno strumento nelle mani di qualcuno e dunque non sono ammesse interferenze. Dunque, benvenuti nel terzo millennio.

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  3. Il movimento è stato un contenitore per lo scontento dei cittadini, ma mai avrebbe dovuto fare qualcosa in tal senso, nemmeno al governo sarebbe dovuto andare. Ora Grillo lo ha ricondotto entro gli argini, annettendolo al PD.

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