sabato 5 ottobre 2019

Rifondare il M5S: la Carta di Firenze (nessun dissidente, nessuno scettico)

di Osservatorio politico M5S

Dal 4 ottobre 2019, nel decimo anniversario del Movimento 5 Stelle, è on line e si può sottoscrivere la Carta di Firenze: pubblichiamo qui di seguito l'articolo del nostro coordinatore Alessandro Negroni.


La Carta di Firenze non è un documento elaborato da “dissidenti” o da “scettici”, diversamente da quanto indicato da certa stampa. E neppure si tratta di un documento “contro” qualcuno o qualcosa.

Si tratta di un documento elaborato da portavoce e da attivisti che ha come finalità quella di indicare alcuni punti per rifondare il Movimento 5 Stelle rimettendo al centro i suoi valori originari e la comunità degli attivisti.

Il 4 ottobre 2009 nasceva il Movimento 5 Stelle. Dopo dieci lunghi e intensi anni che ci hanno anche portato al governo del paese è necessario tornare alle origini per non smarrire noi stessi, per mantenere la nostra identità e per realizzare quella rivoluzione che è la ragione stessa per cui migliaia di attivisti si sono impegnati quotidianamente nel sostenere e dar corpo al Movimento.

Ed è quella rivoluzione per la quale milioni di cittadini e di cittadine ci hanno dato fiducia e ci hanno permesso di essere il primo partito in Italia nelle ultime elezioni politiche.

La Carta di Firenze nasce dall’assemblea di Firenze del 29 settembre 2019, alla quale hanno partecipato portavoce e attivisti e che rappresenta un esempio di quella democrazia interna che è uno dei valori centrali del nostro Movimento. 

Dobbiamo rimettere al centro la comunità degli attivisti e ogni singolo attivista, dobbiamo tornare a essere quel Movimento in cui “uno vale uno” e nel quale non ci può essere spazio per un “capo”: non ci servono “capi”, ci serve piuttosto un’organizzazione non gerarchica espressione della comunità degli attivisti che sappia dar voce a tale comunità e nella quale gli eletti si ricordino ogni giorno di essere dei “portavoce” e non degli “onorevoli”.

Si deve superare la figura del “capo politico” a favore di organi collegiali elettivi, il Sistema Rousseau deve essere gestito direttamente dal Movimento 5 Stelle, deve essere convocata un’assemblea nazionale degli attivisti per riformare lo Statuto e il Movimento.

Dobbiamo difendere l’ambiente, anche contro le nuove tecnologie come il 5G potenzialmente pericolose per la salute umana, dobbiamo difendere sempre la libertà dei cittadini, per esempio quella libertà (di cura) attaccata dal decreto Lorenzin su mandato del Global Health Security Agenda (peraltro un’organizzazione senza alcuna legittimazione democratica e senza alcun controllo), dobbiamo rafforzare e sviluppare i diritti sociali, per esempio estendendo e perfezionando il reddito di cittadinanza.

Non abbiamo combattuto e non combattiamo per “sistemare” qualcuno nel Palazzo, abbiamo combattuto e combattiamo per realizzare una rivoluzione.

Invito i nostri lettori e le nostre lettrici a leggere e sottoscrivere la Carta di Firenze al seguente indirizzo internet: www.cartadifirenze2019.it


4 commenti:

  1. Ci riproviamo? Perché io così non ciò sto più... però la speranza è l'ultima a morire, anche perché l'alternativa purtroppo non c'è!!!

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  2. Mi sembrano richieste sensate e condivisibili. Non comprendo chi grida alla ribellione, bastano i media ad inzupparci il pane, ma quelli sono la voce del Sistema. 🙋‍♂️

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  3. Io c'ero sul palco a Firenze ed ho illustrato il piano rifiuti zero x Roma che dal 2014 abbiamo tradotto in delibera capitolina 129/2014 ed oggi nella nuova specifica delibera di iniziativa popolare 104 / 2019.
    Massimo Piras

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