sabato 11 gennaio 2020

Gianluigi Paragone e Sara Cunial: un errore strategico

di Osservatorio politico M5S


Alcune brevi considerazioni sulla recente espulsione di Gianluigi Paragone e Sara Cunial dal Movimento 5 Stelle.



Sara Cunial e Gianluigi Paragone sono stati di recente espulsi dal Movimento 5 Stelle: si tratta di un grave errore strategico per il Movimento.

Sia Sara Cunial che Gianluigi Paragone rappresentano, ciascuno a suo modo, lo spirito più autentico del Movimento. 

Uno spirito ambientalista, radicale, sempre dalla parte del cittadino e della libertà, contro i poteri forti e le “caste” rappresentate, per esempio, dagli euroburocrati o da multinazionali sempre pronte a devastare l’ambiente in nome del profitto.

Grazie a tale spirito il Movimento si è imposto come il primo partito politico italiano, più ci allontaniamo da tale spirito e più perdiamo consenso nel paese. 

Il tracollo che abbiamo subito alle elezioni europee del 26 maggio 2019 è stato causato da una sorta di involuzione democristiana che purtroppo ha riguardato il nostro Movimento e diversi portavoce, un tracollo che peraltro avevamo previsto con ampio anticipo, indicando anche alcune delle sue cause. 

Il nostro Movimento è e deve essere un movimento rivoluzionario, se perdiamo il nostro carattere, se perdiamo i nostri valori originari, se ci confondiamo con la casta, siamo destinati al naufragio.  

Sara Cunial e Gialuigi Paragone rappresentano il Movimento rivoluzionario e per tale ragione è stato un grave errore strategico la loro espulsione.

E non è un caso che Alessandro Di Battista, dopo l’espulsione di Paragone, abbia sottolineato come Gianluigi sia «infinitamente più grillino di molti che si professano tale» e affermato che «non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui. Vi esorto a leggere ciò che dice e a trovare differenze con quel che dicevo io nell’ultima campagna elettorale che ho fatto. Quella da non candidato, quella del 33 %».

1 commento:

  1. Infatti, quello in cui molti di noi credevano fosse l'unica soluzione al problema politico in Italia, si sta rivelando in realtà ad una compllsta delusione.
    Di questo passo alle prossime elezioni si dimezzeranno i voti.

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