domenica 24 maggio 2020

Di Maio, fermiamo il 5G per non rischiare la salute




La tecnologia 5g è potenzialmente dannosa per la salute umana: abbiamo il dovere di fermare questa tecnologia per difendere la salute dei cittadini.



Già nel 2017 un appello contro il 5G è stato lanciato da quasi 200 tra medici e scienziati: si chiede alle istituzioni dell’Unione europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G fino a quando non siano accertati i rischi per la salute umana.

Tra i primi firmatari dell’appello Rainer Nyberg, professore universitario in Finlandia, e Lennart Hardell, medico e professore universitario in Svezia. 

La tecnologia 5G deve essere fermata per due distinte ragioni:

1) la tecnologia 5G non è sicura, nel senso che potrebbe essere una tecnologia dannosa per la salute umana. Non esistono studi indipendenti che dimostrino che si tratti di una tecnologia sicura e innocua per gli esseri umani. In base al principio giuridico di precauzione dobbiamo fermare la tecnologia 5G in attesa che nei prossimi anni si comprenda con certezza se tale tecnologia è nociva o meno per l’essere umano;

2) vi sono elementi che fanno ritenere che la tecnologia sia dannosa per la salute umana (e non solo potenzialmente dannosa), come anche hanno messo in evidenza i medici di ISDE Italia in un articolo Non è vero che il 5G fa meno male pubblicato su Quotidiano sanità e di cui consigliamo la lettura;

Non possiamo rischiare di sacrificare la salute dei cittadini sull’altare del 5G e dei profitti delle compagnie telefoniche!

Elogiamo i 447 Comuni d’Italia che hanno deciso di fermare il 5G e invitiamo il nostro Luigi Di Maio a prendere in mano la situazione e ad attivarsi immediatamente contro il 5G.

I nostri lettori e le nostre lettrici possono:
a) scrivere ai propri sindaci per fermare il 5G
b) firmare una petizione “stop 5G” che ha già quasi 60.000 firme

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