domenica 10 maggio 2020

I Navigli sono dei Cittadini non di Beppe Sala (PD)


Editoriale del coordinatore dell’Osservatorio Alessandro Negroni sul caso dei Navigli di Milano e sulla reazione del sindaco Beppe Sala.


Nella difficile situazione che stiamo vivendo mancava l’ultimatum lanciato dal sindaco di Milano Beppe Sala (sostenuto dal PD): "Folla sui Navigli vergognosa: pronto a chiuderli".

Sala si è scagliato contro i Cittadini milanesi che passeggiavano all’aria aperta e al sole lungo il Naviglio in una bella giornata di maggio.

Il delegato dei cittadini che dovrebbe servire il popolo si erge e si trasforma in “capo”, “giudice” e “fustigatore” dei cittadini. Ma il sindaco deve essere il servitore dei Cittadini e non il contrario.

E ciò lo insegnavano con chiarezza i patrioti della rivoluzione americana: si veda quanto scrivevano Alexander Hamilton, James Madison e John Jay nel Federalist, raccolta di ottantacinque articoli scritti per la ratifica della Costituzione degli Stati Uniti d’America.

Oltretutto i Cittadini milanesi, nel caso specifico, appaiono aver mantenuto la distanza di sicurezza nella loro passeggiata sui Navigli (tranne le coppie ovviamente) e molti utilizzavano anche le mascherine (cosa peraltro di dubbia salubrità, soprattutto all’aperto).

Ma poi cosa rischiavano i cittadini milanesi all’aperto e al sole? Ben poco.

Certo, per molti politicanti (non “politici”) è stato facile pontificare #iorestoacasa da ville con piscina o da appartamenti di 200 mq con terrazzi vivibili. Ma questa è un’altra storia.

I Navigli sono dei Cittadini di Milano, non dei sindaci, non dei presidenti di Regione. La città è dei Cittadini di Milano.

E non bisogna dimenticare che scienziati del livello di Didier Raoult (primo epidemiologo al mondo in termini di pubblicazioni, indice H di 187) e Michael Levitt (premio Nobel) affermino che l’evidenza a livello globale è che il Coronavirus ha un picco iniziale e poi sostanzialmente sparisce del tutto indipendentemente dalle politiche restrittive alla circolazione adottate.

Forse il sindaco di Milano farebbe bene a preoccuparsi di fermare una tecnologia potenzialmente pericolosa per la salute come quella del 5G (come fatto da moltissimi sindaci in Italia e anche all’estero), piuttosto che pensare alle passeggiate dei Cittadini di Milano, grazie ai quali peraltro Sala occupa la poltrona di sindaco.

Nessun commento:

Posta un commento