venerdì 10 luglio 2020

La marchetta di Conte per il 5G va fermata per proteggere democrazia e salute

di Osservatorio politico M5S

Quella contenuta nel decreto semplificazioni (IV titolo - “Semplificazioni in materia di attività d’impresa, ambiente e green ecoonomy”) è una vera e propria marchetta di Giuseppe Conte a favore delle multinazionali delle telecomunicazioni.


Il decreto rilancio vuole impedire alle comunità locali, di cui i sindaci sono espressione, di vietare l’installazione sul territorio comunale di ripetitori del 5G, la cui irradiazione è potenzialmente nociva per la salute umana.

Nel nostro ordinamento costituzionale la sovranità appartiene al popolo e le comunità locali sono la diretta ed immediata espressione (senza intermediari) del popolo: togliere diritti alle comunità locali significa ledere direttamente la sovranità popolare.

A ciò si aggiunga che obbligare i cittadini a subire l’irradiazione del 5G, pur trattandosi di irradiazione potenzialmente dannosa per la salute umana, è decisione di una gravità inaudita.

Infine, non dimentichiamo che il 5G è uno strumento di controllo potentissimo, perfetto per realizzare un "modello cinese" di società, ossia per realizzare una società dove il potere ha un controllo totale sulla vita dei cittadini.

Segnaliamo, per iniziare ad approfondire l'argomento, l'articolo Non è vero che il 5G fa meno male e un Appello STOP5G di qualche anno fa redatto da diversi scienziati con utili indicazioni e una bibliografia sulla pericolosità dell’irradiazione del 5G.

Il Movimento 5 Stelle deve fermare questa marchetta, anche per cercare di restare fedele ai propri valori originari di difesa della libertà, della democrazia e della salute.

 

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